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Il Conservatorio Botanico Nazionale di Brest


Il vallone del Stang Alar - Una zona a verde per tutti - Al soccorso della flora bretona
Una vocazione internazionale

Traduction : Nathalie TOURNAY

Desideroso di preservare il patrimonio biologico e cosciente delle minaccie che pesano sulle specie vegetali, Jean-Yves Lesouëf , ha avuto l’idea innovatrice di creare un giardino specializzato allo scopo di salvare le piante in via di disparizione.

Nel 1975, ha ricavato l’aiuto del consorzio intercomunale di Brest, del ministero dell’ambiente e della Société pour l’Etude et la Protection de la Nature en Bretagne ( Società per lo Studio e la Protezione della Natura in Bretagna) per creare il primo Conservatorio Botanico.

Nell’ambito di suoi programmi di conservazione ex situ, il Conservatorio Botanico coltiva prima di tutto le piante minacciate del Massiccio Armoricano, di Francia, Europa e delle isole del mondo intero.

La conservazione ex situ consiste nel coltivare una specie (nelle serre o nel giardino) troppo minacciata dal suo proprio ambiente. Poi questa specie viene moltiplicata di modo abbondante per essere provvista ad altri Conservatori e Giardini Botanici e se possibile, condurre operazioni di reintroduzione. Per sicurezza, assortimenti di semi sono anche conservati in celle frigorifere.

Dal 1990 in poi, il ministero dell’ambiente autorizza Brest come Conservatorio Botanico Nazionale per preservare le piante minacciate e protette del Massiccio Armoricano. 

Per queste specie, il Conservatorio Botanico raccolta informazioni via ricerche bibliografiche e inventari sul posto, assicura la loro conservazione in situ ( en la natura) e ex situ ( dalla coltura), informa i pubblici poteri tramite un ruolo di stima e sensibilizza il pubblico a la loro salvaguardia.






La preservazione delle piante richiede ugualmente un’ampia conoscenza dei posti naturali dove vivono. Per questo, il Conservatorio Botanico partecipa segnatamente al programma europeo «Natura 2000» che consiste nel rubricare i posti naturali più rari di Europa allo scopo di proteggerli.

Il Conservatorio Botanico Nazionale di Brest si trova all’origine della creazione della federazione dei Conservatori Botanici Nazionali di cui ha svolto la prima presidenza.

Il vallone del Stang Alar

L’aspetto immutabile di questo luogo la cui storia è ancora nella mente degli anziani non deve abusare le persone che vengono scoprire il parco.

Una volta l’acqua del ruscello del Stang Alar era tanta pura che fu utilizzata fino alla fine del dicianovesimo secolo per alimentare Brest in acqua potabile. A quest’epoca il vallone era molto apprezzato dalla gente di Brest come campo di gioco e di passeggiata.

Dopo la seconda guerra mondiale, una cava si impianta nella valle e scava i suoi fianchi fino al 1966. Poi, abbandonato dai gestori, il sito devastato sopportò l’ultima offesa di servire di immondizzaio.

Nel 1971, il consorzio intercomunale di Brest ricompra i terreni e progetta di stabilirci la prima zona a verde comunitaria.

A quest’epoca, Jean-Yves Lesouëf cerca un sito per creare un giardino dedicato alla salvaguardia delle piante minacciate di disparizione. Il consorzio intercomunale di Brest si mostra interessato da questo progetto e offre di mettere a sua disposizione una parte del vallone.

Le opere di pianificazione cominciano nel 1977 sotto la direzione dei Servici Tecnici del consorzio intercomunale e delle imprese locali Marc e Simon.


35 000 metri cubi di terra vegetale della zona di Kergaradec sono ricuperati per sistemare boschetti, i cammini sono disegnati, il ruscello viene modificato per presentare una successione di stagni e di cascate, e gli edifici spuntano poco a poco di terra..

Oggi questa zona a verde localizzata sui comuni di Brest e di Guipavas, include 17 ettari di parco pubblico e i 32 ettari del Conservatorio Botanico.

Dall’anno 2000 in poi, un cammino pedonale prolunga il vallone per raggiungere il fronte di mare.

Sistemato e mantenuto dal Servizio dei Parchi d’Agglomerato del Consorzio intercomunale, questo sito ha finito sua metamorfosi e ha ritrovato sua prima vocazione di luogo di passeggiata e di piacere per tutti.





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Una zona a verde per tutti

La parte Nord del vallone del Stang Alar ospita un ampio parco pubblico di 17 ettari accessibile tutto l’anno.

Con aree di giochi per i bambini, una fritelleria aperta ogni giorno, percorsi sportive, numerosi cammini così come massicci intrattenuti, costituisce un posto ideale di passeggiata e di allentamento per tutta la famiglia.

Primo parco creato dal Consorzio Intercomunale, il vallone del Stang Alar è la zona a verde più frequentata dell’Agglomerato.

Ogni anno per il primo di maggio l’associazione «l’Arche aux plantes» (l’Arca alle piante) organizza con l’aiuto del Consorzio Intercomunale e del Conservatorio Botanico una grande vendita di piante nella cinta del vallone del Stang Alar. Questa vendita attira parecchie migliaia di visitatori e incanta ai più esigenti dilettanti..


   

Dal mese di Luglio 2000 in poi, il cammino che attraversa il Vallone del Stang Alar si trova prolungato da un sentiero pedonale che permette ai passeggiatori di raggiungere di modo facile il porto del Moulin Blanc (Mulino Bianco) e Oceanopolis (parco marittimo).

Tra il piè del Conservatorio Botanico e il fronte di mare, un ampio giardino acquatico che permetterà di creare una transizione tra il mondo terrestre e quello marittimo sarà poco a poco sistemato.

Così la gente di Brest così come ogni passeggiatore beneficiarono di una notevole rete di cammini pedonali lunghi di diversi kilometri per approfittare, con tranquillità, di siti fra i più attraenti della città.


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Al soccorso della flora bretona

Il Conservatorio Botanico è ufficialmente in carico di proteggere le piante minacciate o protette del Massiccio Armoricano, un territorio che include la Bretagna, la Basse Normandie e il Pays de la Loire ( regioni francesi).

Queste piante sono prima di tutto mantenute nel loro ambiente naturale via programmi condotti in collaborazione con i pubblici poteri, le associazioni e i diversi organismi incaricati della gestione e della protezione dell’ambiente, così come i proprietari di parcelle in cui spuntano piante rare.

È il caso per il piccolo statice (Limonium humile). Gli unici statici selvaggi rubricati in Francia sono riuniti nella rada di Brest.  Questo limonium si trova minacciato da un’erba introdotta all’inizio del ventesimo secolo che invade suo posto naturale.

In collaborazione con il consorzio intercomunale di Brest, il Conservatorio Botanico sperimenta differenti sistemi allo scopo di preservare le stazioni più belle della rada.


Limonium humile

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Una vocazione internazionale

Dalla sua creazione, il Conservatorio Botanico si è interessato via i suoi programmi internazionali a piante in via di estinzione in Europa e nelle isole del mondo intero.

Con quasi 1 700 specie minacciate in coltura, Brest amministra e intrattene una delle più importante collezione di piante in pericolo tra cui venti specie sono mantenute in vita grazie al lavoro del Conservatorio Botanico.

Ad esempio, il Normania triphilla, pianta della famiglia delle solanàcee, originaria dell’isola di Madera stava presunta estinta. Tuttavia nel 1995, un botanico dell’isola ne trovò un campione.

Alcuni semi sono stati raccolti e ripartiti tra Madera e Brest. Qui la pianta ha prosperata e nel 1998 parecchie migliaia di semenze sono state rimesse al Giardino Botanico di Funchal in Madera per tentare operazioni di reintroduzione in diversi punti dell’isola.

Amorphophallus titanum Becc.

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dernière mise à jour 03 septembre 2012